TRAINING AUTOGENO

Cos’è:

Il training autogeno (T.A.) è una tecnica di rilassamento, nata come tecnica psicoterapeutica ideata dal dottor Schultz, medico neurofisiologo tedesco.
Con il termine Training Autogeno Schultz definì un metodo di autorilassamento attraverso la concentrazione mentale, il quale consente di alleviare tensioni sia psichiche che corporee. Training significa “allenamento”, Autogeno che "si genera da sé" (auto-genesis). Il T.A. è dunque un allenamento alla spontaneità. Per Schultz l’obiettivo era quello di evitare che il paziente sviluppasse una dipendenza dal terapeuta e divenisse lui stesso, in prima persona, autore del proprio miglioramento e del proprio benessere. Con il T.A. si ha dunque la massima autonomia del soggetto, che potremmo dire “è terapeuta di se stesso”. Una volta appresi gli esercizi sotto la guida di un esperto, le persone possono continuare a praticarli da soli a casa propria.
Con il T.A. si determina l’attivazione del Sistema Parasimpatico con la conseguente riduzione del ritmo cardiaco, della frequenza respiratoria e del tono muscolare.
Tutti questi fenomeni caratterizzano lo stato di rilassamento, portando il corpo ad un livello di metabolismo basale, ossia il metabolismo che avrebbe il corpo in uno stato di assoluto riposo, senza nessuna attivazione fisica o mentale (simile a quello di un buon sonno ristoratore). Questo stato di rilassamento permette di liberare il sistema mente-corpo da inutili tensioni o pensieri, in modo che il corpo possa fare quello che naturalmente sa fare. Ovvero ripristinare gli equilibri ideali a livello somatico e psicologico.In questa tecnica, contrariamente all’ipnosi, la coscienza conserva sempre uno stato di relativa vigilanza e non vi è perdita di coscienza.

Gli esercizi:

Durante l’apprendimento della tecnica, che può avvenire individualmente o in gruppo, è previsto l'insegnamento preliminare di alcune posizioni corporee, da sdraiati e da seduti, che possano facilitare la successiva acquisizione degli esercizi di rilassamento. Il T.A., infatti, è costituito da una serie di esercizi fondamentali e complementari, che devono essere appresi in modo graduale e con allenamento costante. Riguardano sei distretti fisiologici: muscolare, vascolare, cardiaco, respiratorio, addominale e cefalico.

Le applicazioni del T.A.:

I settori di applicazione di questa tecnica sono molteplici.
Risulta particolarmente indicato per le persone che, per motivi diversi, sono sottoposte a ritmi di vita molto accelerati e stressanti. Lo stress rappresenta una seria minaccia per la salute e per il benessere dell'organismo e può produrre una lunga serie di effetti nocivi, quali l'ansia, l'irritabilità, il calo del desiderio sessuale, il mal di testa, la stanchezza diffusa, l’insonnia, le tensioni muscolari, gli spasmi viscerali e così via. Con il T.A. questi effetti possono essere prevenuti, ridotti ed eliminati.
Questo metodo è impiegato inoltre nel trattamento di nevrosi, disturbi psicosomatici dell’apparato digerente, psicomotorio, respiratorio e in quelli della pelle, della muscolatura e articolazioni.
Il Training Autogeno Respiratorio (R.A.T.) viene efficacemente usato nella preparazione al parto dove la gestante impara a gestire autonomamente il travaglio di parto, ridimensionando la paura, la tensione e il dolore.
Può servire, inoltre, ad incrementare lo studio o il lavoro, col miglioramento delle prestazioni mentali e della capacità di concentrazione; può migliorare le nostre capacità di controllo.
Oltre alle esperienze nel campo clinico, hanno beneficiato dei vantaggi di questa tecnica anche le applicazioni non cliniche, tra le quali rientra la pratica sportiva. In molti sport viene impiegato con successo per preparare gli atleti alle competizioni.

Controindicazioni:

Esistono alcune controindicazioni all’utilizzo della tecnica e tra le principali si ritrovano:

  • Insufficienza cardiaca (scompenso cardiaco), infarti recenti;
  • Ulcere;
  • Psicosi (soprattutto le forme schizoidi);
  • Depressione grave;
  • Nevrosi ossessiva grave;
  • Ipocondria;
  • Disturbi borderline di personalità;
  • Disturbi acuti;
  • Dolori fisici dalle cause sconosciute.